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di una fredda giornata di ottobre.
Il sole ha pensato ( bene ) di rimanere a letto.
Vedo persone intabarrate, volti inespressivi, passi spediti.
Non ci sono sorrisi, solo espressioni corrucciate.
L’autunno ci ha portato nuovi colori, ma anche preoccupazioni.
Quelle stesse preoccupazioni che avevamo ( allegramente ) accantonato nei mesi più caldi.
Ci guardiamo allo specchio e notiamo quella ruga in più, un pallore dimenticato.
Ricomincia il rito della vestizione a strati.
Sempre più cipolle, sempre meno uomini.
La radio canta, ma nessuno la ascolta.
Raffaele, je ressens la même chose, exactement.